Informazioni personali
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Ho parlato di
- Il nuovo Lavoro da Filosofo si trasferisce
- Blog a due uscite
- Si cresce e si cambia
- Free Biz Projects va in pausa
- CanovaCamp - l'anti GGD
- Frontiers of Interaction - Live blogging part 2
- Frontiers of Interaction - Live blogging part 1
- Ritorni e piani editoriali
- Yù scinn'a casa
- Eh già, emigrare non è mai abbastanza ed in questo...
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4.9.08
28.7.08
Blog a due uscite
| Non sembri che la crisi e-sistenziale sia finita. Ancora non ho ben capio come gestire la mia presenza online, ma ho passato l'ultima ora e un po' a tentare di installare joomla e, siccome non mi riesce perche cade l'upload al server, ho dato un'occhiata altrove a come poter soddisfare le rinnovate esigenze comunicative. Mentre ci sono ad ogni modo ve le svelo senza ritegno. Vorrei rimaneggiare totalmente qusto Blog e magari cambiare anche hosting per creare un sito che continuerà a chiamarsi Lavoro da Filosofo, ma che comprenderà nell'accezione di "lavoro" sia i contenuti che prima (avrei voluto) inserire su Free Biz Projects, che le riflessioni elevate che di tanto in tanto riesco a catturare e rendere leggibili. Ovviamente accentrare tutto il Patti pensiero in un unico luogo mi costringerebbe a creare una differenziazione, perlomeno grafica, più che evidente. Ma il (potenziale) mio pubblico information overlodato come dovrebbe distinguere dal feed le due tipologie di informazione? Considerato pure che mi piacerebbe dare un ulteriore colpo di coda e creare contenuti lavorativi in inglese, filosofici in italsiculo, quindi due target-linguaggi-argomenti completamente diversi. Certo questo progetto se da una parte prevede un'attività scrittoria fuori dalla mia portata, ricostruisce anche con una certa precisione la mia personalità quasi nella sua totalità, con (l'eventuale) chicca tecnologica dell'ignora il lavoro/vita privata. Vabbeh, ma tutto questo si pò fare? Posso creare un Blog ch aggiorna automaticamente due RSS? Amici preparati, sapete rispondermi?! Etichette: Blog, Filosofia, Free Biz Projects |
15.7.08
Si cresce e si cambia
| Mi ero ripromesso di scrivere con maggiore frequenza, ma così ovviamente non è stato non (solo) per mancanza di volontà, quanto per dubbi editoriali che sono quasi finiti per inibirmi. Da quando ho sospeso Free Biz Projects sembra quasi che la mia vita abbia preso la strada del rinnovamento e della coscienza, così mi sono improvvisamente ricordato che, nonostante vada fiero di quello che scrivo, devo pensare -anche- a tutti coloro che raggiungeranno questo Blog cercando informazioni professionali sul mio conto. Qui non ne parlo mai, ma professionalmente potrei a tratti anche sembrare uno importante; uno che conta..non solo le pecore o le monetine alla macchinetta. A volte penso addirittura che dopo aver fatto mio l'abito incravattato, dovrei far mio anche uno stile e una forma più ufficiali. Certo in comunicazione il "posizionamento" proviene anche dal personaggio che si interpreta, e se ho deciso di fare una presentazione come quella del Micro Camp un motivo ci sarà.. In realtà il mio più grosso cruccio è che, nonostante questo blog personale possa essere ricettacolo di mille cazzate, da operatore della comunicazione online non credo di potermi permettere di avere solo un luogo virtuale fatto di minchiate. La presenza web serve come sfogo, come punto di incontro, ma anche come vetrina e point of presence. Se ci sono fondamentalisti che vogliono dire il contrario, beh non m'importa perché qualora potessero aver ragione, rappresenterebbero una minoranza/eccezione di scarso valore. Inoltre di blogging sui generis Folletto fa considerazioni che condivido e che mi hanno dato molto da pensare. La verità infine è anche un'altra.. Sto cambiando parecchio e non solo per recenti scelte personali e lavorative, ma anche perché inizio ad avere barba e capelli bianchi; perché ho voglia di tagliar via i ricci; perché intorno vedo normalizzarsi un certo tipo di persone, atteggiamenti e avvenimenti; perché tutto scorre, e la gente pure. Insomma tanti e tanti motivi che sfiorano l'intimistico e l'autoreferenziale che non vi riguardano, ma che mi scoràno quel po' che basta a sbrodolare gli aggiornamenti. Vorrei poter riprendere il mio utopico progetto di comunicazione Open Source, ma per adesso non ce la faccio. Ah che vitaccia! :-) Etichette: antoniopatti, Blog, Filosofia, Free Biz Projects, Pensieri |
6.7.08
Free Biz Projects va in pausa
| Oggi ho preso una decisione abbastanza drastica anche se di certo non definitiva. Ho messo in pausa Free Biz Projects. Una schermata bianca accoglierà i visitatori e, anche se non ho ancora tolto dal server tutti file, ho modificato il path per nascondere i contenuti. I motivi di tutto questo? Beh, perché sto pensando, perché non ce la faccio a star dietro a troppe cose e perché detesto lasciar cadaveri agonizzanti per la Rete. Ho il terribile difetto di far le cose bene e quello, nonostante il tempo che gli abbia dedicato, era molto lontano dai miei ideali di qualità e spessore. Esperimento fallito? Beh diciamo che si, il primo esperimento è fallito nonostante la ricerca continui incessante. Non so neanche tra quanto riaprirò perché in effetti ormai LdF è "solo" un ricettacolo di pensieri lontani dalla realtà lavorativa che però tanto mi piacerebbe condividere in Rete. Certo basterebbe forse abbassare le pretese oppure forzarsi un po', ma proprio non ce la faccio, e sapere che un mio Blog giace in quelle condizioni mi fa soffrire più di ogni altra cosa..soprattutto perché su quel progetto avevo riposto così tante speranze ed energie. Poco male, non mi abbatto e penso. Questi giorni vicini alle vacanze, questi giorni di fatica, sudore, sconti e programmi per il futuro muovono tutto così velocemente che un'azione del genere perde quasi importanza.. Spero di tornare presto da quella parte, ma qui vi garantisco sarò più presente..come già starete notando no?! Etichette: antoniopatti, Blog, Esperienze, Free Biz Projects, Pensieri |
4.7.08
CanovaCamp - l'anti GGD
| Sono appena rientrato dal Canova Camp, l'incontro tra blogger in cui abbia parlato meno di Blog e Internet della mia carriera, ma dirò di più..è stato l'incontro con il più alto tasso di partecipazione femminile che abbia mai visto. Noi uomini eravamo addirittura in minoranza e questo ha reso il Camp ancora più curioso e piacevole. Dopo un inizio un po' in sordina, verso le 20:30 siamo entrati a Palazzo Reale pagando ben un euro a testa per vedere Canova. Dalla prima sala Gattonero e la nostra guida/organizzatrice Bambolescente iniziano a parlare, ma vengono subito bloccati da una tipa che non aspettava altro che poter affermare la sua personalità repressa su qualsiasi tipo di essere vivente. Bene, fatta la brutta figura e data questa soddisfazione alla tipa, ricominciamo il giro abbastanza interessante, ma breve e più da scolaresca che da gente di cultura. Fatto questo alcuni vanno a vedere Bacon mentre altri, colti da fame immonda, iniziano a dirigersi verso la pizzeria. Io ero tra quelli e una volta preso posto al tavolo, aspettiamo gli altri e poi si ordina. La pizza era abbastanza buona, il similarancino completamente freddo e la coca..beh era coca quindi tutto ok! La compagnia invece è stata veramente bella, a tratti addirittura direi bbona! Altro che GGD, per far incontrare partecipare uomini e donne è necessario fare questi eventi laterali in cui non è scontato che si parli solo di tecnologia. Dopotutto poi immagino che i blogger uomini apprezzino le GGD per le possibilità di rimorchio mentre oggi senza liste, concorsi, cotillon, sponsor e altro, uomini e donne si sono incontrati dandosi appuntamento in Rete, senza la necessità peraltro di approfondire argomenti che a volte rasentano colorite e saporite fritture d'aria. Si faceva tutti a grandi linee parte del mondo dei Blog, si era divertenti e interessanti, s'è chiacchierato e forse c'è pure scappato il contatto di business giusto, ma senza essere smaccatamente markettari. In questo caso Internet è sembrata davvero un luogo di socializzazione e non di networking lavorativo. Ma andiamo nel dettaglio...i primi che ho riconosciuto sono stati Gatto Nero e Pippa Wilson, una scoperta vicina di casa che però credeva che io lavorassi poco, mentre le mie occhiaie dimostrano platealmente il contrario. Ho poi conosciuto Personalità Confusa, blogger famoso che forse ho inserito pure nella mia vecchia tesi e la video star Ninna con cui non avevo mai parlato. Con lei ho anche avuto l'onore di conoscere Cecilia, fonte infinita di chicce culturali su Milano e non solo. Ad una certo della cena poi mi sono ricordato che da qualche parte c'era Tengi e così ho dato due urla e l'ho conosciuta, ma era troppo lontana per scambiare 4 chiacchiere. Infine poi, un paragrafo a parte per le mie due compagne di cena Margherita e Sabina che mi hanno fatto fare davvero tante risate. Che dire...serata davvero bella e inaspettata. Mi ripeto infine: altro che GGD, le blogger belle e genuine le avevamo noi qui! Peccato che i tecnocrati abbiano snobbato l'evento; avrebbero potuto fare delle conoscenze di sicuro interessanti! Etichette: canovacamp, canovacamp08, Curiosità, Donne, girlgeekdinner, milano |
1.7.08
Frontiers of Interaction - Live blogging part 2
| 14:25 Sono di nuovo seduto sulle scale perché sembra che la Rete prenda meglio. Adesso, sarà perché ho divorato circa dieci tramezzini o perché si è alzata la temperatura, ma sto sudando e tra l'altro dalle fessure delle luci di cortesia esce un caldo fuori dalla grazia divina. Sembra di stare a ridosso della cella di un drago medievale. Adesso è partito una live session di musica..quasi quasi faccio partire il video: 14:46 Visto il video di Funambol nella Silicon Valley. Bene, è strano come qualcosa così lontana possa fare infoiare in maniera così semplice. A questo aggiungo che l'inglese per adesso è ancora una lingua da capire e non solo una modalità d'espressione. Uff! Bah..qui mi continua a sudare la schiena! 15:16 E' strano e anche folle detto da me che ne capisco quanto un neonato di astrofisica, ma la linea dell'iPhone mi sembra superata. A guardarla sento la stessa sensazione che si prova quando si guarda il vecchio modello di un auto con di fronte la nuova versione. Se ne riconoscono le linee, ma se ne percepisce la vecchiaia. Certo se mi si dicesse "beh allora fallo tu un coso com l'iPhone" io mi zittirei come uno scemo, ma fortunatamente non ho le credenziali per accedere alla discussione vera, però un po' di chiacchiericcio mi permetto di farlo. 15:51 Sempre molto interessanti le presentazioni di Luca e della Sketch banda. Soprattutto quando sono i primi in italiano. Sono stati loro i primi a introdurmi al mondo dell'interaction e non gliene sarò mai abbastanza grato. 16:41 MI è venuto un silenzioso conato ribelle, forse anche perché la presentazione della tipa di Yahoo sta durando un'esagerazione. Spesso ai Camp e alle conferenza sento parlare di tecnologie, protocolli, piattaforme etc..ma poi ai contenuti non ci pensa nessuno? In questi mesi a lavoro abbiamo preparato una cosa molto bella, una piattaforma e un Blog per essere preciso, ma al di là delle funzioncine e della grafica, il mio più grosso problema sono i contenuti e i rapporti umani che sarà necessario instaurare. Più approfondisco la conoscenza del web e più mi rendo conto della sua complessità poiché riesce a mettere insieme praticamente tutte le scienze matematico letterarie, e perché viene costantemente rielaborato sia dagli utenti che dal progresso tecnologico che da una parte sviluppa dall'interno e dall'altra alimenta dall'esterno con materiali, autonomie e reti di vario tipo. Sarà pure socratico, ma io più vado avanti più mi rendo conto di non sapere...menomale che sul curriculum si scrive solo quello che si conosce! 17:43 Io non capisco..qui sento parlare in continuazione di semplificazione, interazione semplice e immediata. Un po' come si fa col mac. Bene, come saprete forse sono passato ad Apple da qualche mese e la cosa che più soffro è, oltre la sequela di shortcut che ero abituato ad usare, anche la scarsa possibilità di scegliere come e cosa usare per aprire i miei file. Il programma che più m'infastidisce è iTunes che monopolizza la mia musica e non mi consente in maniera immediata di trascinare gli mp3 che mi piacciono e sbatacchiarli sul lettore. Lui no, mi ciuccia tutto, pretende di mettere ordine con autori, album e nomi (3 campi..), che per me sono inutili qualora io avessi organizzato la mia musica in cartelline che di volta in volta sistemo a piacere. Poi vorrei sapere dove infila i mie files iTunes e perché mi obbliga a mettere le foto su iPhoto prima di caricarle sull'iPod. Tutte cose che mi fanno impazzire. Certo è tutto molto più figo e soprattutto stabile, ma andiamo..Non capisco poi perché se l'onnipresenza e il monopolio lo detiene Microsoft tutti a sbraitare mentre di Apple non si dice nulla! Bene..fatta questa premessa rilevo questo piccolo controsenso. Se vogliamo tutto aperto e facile, autocofigurante etc..non rischiamo di creare una sorta di secondo o terzo monopolio? Io utente sono costretto a usare quello che mi è stato preparato, come mi è stato preparato senza possibilità di manipolare. Mi infastidisce un po' immaginare un futuro di applicazioni e attività interoperabili si, ma scarsamente personalizzabili. A me che sia facile non importa..io voglio scegliermele le cose e va bene che non rappresento un campione valido, ma perlomeno che non si blocchi tutto! Etichette: Apple, Barcamp, Blog, frontiersofinteraction08, Mac |
Frontiers of Interaction - Live blogging part 1
| Quasi live blogging dopo il rumoroso viaggio in furgoncino con lo Sketch-gentilissimo-team. 11:32 Qui hanno quasi tutti l'aria da artisti. A volte mi sembra di stare ad una mostra ed in effetti forse manca poco perché spesso vedo il design (e l'interazione), come quasi un forma d'arte. Io non sono un grande artista e credo di avere problemi anche nella percezione dell'opera (artistica appunto), quindi resterò sulla scala per meglio dimostrare la mia "lateralità" all'evento. 11:47 I riflessi delle immagini in basso vanno troppo di moda. Ormai li mettono praticamente dappertutto. Li ho viste persino sulla carta stampata dove, per me che non sono un grafico, non sono un artista, non sono un designer, ma sono un semplice utente, proprio non piacciono. Sul web invece stanno benino, ma sono un po' troppo inflazionati. Ci vorrebbe qualcos'altro di nuovo, ma vabbeh..poi ci penso; adesso non sto seguendo Orban e il suo Open Spime. 11:59 Bello sto Open Spime! Io a stento programmo le mie giornate, però poter essere liberi di far parlare e fungere le cose in maniera autonoma ma collettiva e interattiva è davvero figo? LAvoro da Free Biz Projects? Si..se avessi la forza di scriverci..Argh! 12:34 Bruce Sterling fa battute, tutti ridono e lui fa le facce. A me sembra Benny Hill... 12:40 Mi sono un po' perso, ma tanto Bruce ha detto all'inizio che non essendo italiano, non sa che dire della situazione di Rete della nostra patria. 12:44 Ma mi chiedo a volte perché tutta questo desiderio di semplicità quando il mondo è davvero complesso. Io preferisco la complessità scalare, ma siccome è una cosa che forse ho inventato adesso, potebbe essere una stupidagine come un'altra. Etichette: Barcamp, Blog, frontiersofinteraction08, Internet, liveblogging |
24.6.08
Ritorni e piani editoriali
| Lo dico o no che è tantissimo che non scrivo, che sono stato parecchio impegnato, che ho fatto pure le vacanze in mezzo etc etc? Che possa essere una scusa valida ne dubito fortemente. Il fatto è che sono spesso stanco, annoiato e più propenso a leggere e documentarmi invece che lanciarmi in attività personali. Beh in effetti oltre la vacanza rilassante a Catania ho lavoricchiato abbastanza su FbP, ma non sono ancora purtroppo arrivato a un punto tale da poter presentare e condividere il lavoro. Intanto però mi sto un po' chiedendo cosa farne di questo Blog e sto anche cercando di differenziare i contenuti che tra un miserrimo e scarno inglese e un affettato markettingaro, stentano a decollare. Beh in effetti non sono mai stato molto costante e forse per questo ho più romanzi incompiuti di uno che vuole fare davvero lo scrittore. Io ho sempre adorato scrivere, ma scrivere per pubblicare fa perdere quell'intimo romanticismo che carta e penna una volta davano a quei fogli gialli e blu che non ricordo neanche dove comprai. Lì scrivevo testi di musica rap..lo sapevate? Io da sedicenne, ormai più di dieci anni fa, facevo il cantante rap. Andavo alle Jam, giravo con i vestiti over size e i capelli rasati. Scrivevo montagne di testi. Scrivevo tutte le sere, dopo cena, sul letto o sulla scrivania quando erano cose serie. Ho scritto non meno di qualche centinaio di testi e quando li rilessi anni fa non ne trovai uno che avesse senso, musicalità o spessore. Ero proprio scarso però mi divertivo da morire; però non avevo Internet e ora? Ora che ho una piccola platea, ora che avrei cosa scrivere e ora che magari scriverei un po' meglio, non lo faccio. Ci penso molto però, fa lo stesso? Credo che questo Blog dovrebbe riassumere una sua identità e delegare i tecnicismi, pubblici, e fandonie ai due Free Biz Projects. Qui potrei parlare di cose divertenti, serie, semipersonali o a tratti poetiche. Bah potrei parlare di Filosofia, di donne, di auto e di moto.. Beh si potrei ma a volte mi secca, altre mi strema, altre mi ruba tempo per cose più importanti. Vedremo, intanto da oggi invece che Antonio LdF, mi firmerò come Antonio Patti LdF così da autoindicizzarmi meglio che male di certo non fa. Inoltre si cresce, fra un po' avrò 27 anni che minchia sono tantissimi, e non posso essere solo Antonio LdF; come minimo devo aggiungere il cognome! Etichette: antoniopatti, Curiosità, Donne, Filosofia, Internet |








